Di chi sono queste scarpe?
… E intendo a chi appartengono, non di che marca sono.
Di chi sono queste scarpe?
… E intendo a chi appartengono, non di che marca sono.
My best picture at Jil Sander… And – ça va sans dire - I wasn’t in the front row!
Ecco la mia foto migliore scattata da Jil Sander … E non ero seduta in prima fila, naturalmente!
1) Photographers calling the models every name under the sun: “Hey you ##*@§**, show the bag!!!!”
2) The friends’ list: “Are you press, buyer or friend?”, “Friend of whom???”
3) A bit of confusion in the sitting organization: “I am sorry, but this is my seat”, “Which seat do you have?”, “the b16″, “mmm… – looking at the ticket – I’ve got the b16 too!”
4) Mini-croissants at Marni: at 9:30 a.m. everybody go for them… but it’s sooo non-chic!
5) Blocked view: “Ehmm… excuse me, could you take off the hat please?”, “This is my hair!”
Cose che accadono a Milano:
1) Fotografi che insultano modelle: “Ma va##*@§**!! Fai vedere quella borsa!!!!”
2) La lista degli amici: “Lei è stampa, buyer o amico?”, “Ma amico di chi???”
3) Un po’ di confusione nell’organizzazione dei posti a sedere: “Mi scusi, questo è il mio posto!” “Lei che numero ha?” “b16″, “mmm… – analizzando il proprio invito – anch’io sono b16″.
4) Mini-brioche da Marni: alle 9:30 a.m. di domenica mattina, tutti vi si avventano sopra … eppure mangiare è così poco chic!
5) Visuale impedita: “Ehmm…mi scusi, potrebbe togliersi il cappello per favore?” “Sono i miei capelli!”