Scritto da bobochic nella categoria city guide in data maggio 13, 2013

ko phangan

16 agosto – Ko Phang Ngan – Tempio Wat Pa Saeng Tham

Ricevuto in dono da un monaco buddista un bracciale portafortuna e – per educazione – ingurgitato un dolcissimo succo di melograno pastorizzato offertoci dallo stesso monaco, accesi candele e incensi in onore di Bhudda (staremo mica diventando buddisti?), tentativo di meditazione da parte di Umberto durato il tempo di 3 respiri profondi (forse siamo già buddisti!).

MEDITAZIONE: ISTRUZIONI PER L’USO

- Siediti nella posizione in cui ti senti più comodo, rilassato con la mente e con il corpo.
- Tieni la testa, il collo e la schiena dritti.
- Espira profondamente e a lungo per tre volte, poi ricomincia a respirare normalmente e in maniera naturale.
- Chiudi gli occhi – No, no, forse è prima chiudi gli occhi poi espira.
- Concentrati sul respiro sotto il naso o sopra il labbro (questa parte non è chiarissima).
- Rimani concentrato sul momento presente.
- Rilassa la mente, cerca la calma e la pace mantenendo il sorriso sul tuo volto.
- Rimani concentrato sul tuo respiro, notando se è corto o lungo, freddo o caldo. Quando inspiri ripeti mentalmente “In”, quando espiri “Out”, e osserva cosa succede dentro il tuo corpo e la tua mente.
- Con la meditazione ci sarà più pace nella tua vita.

(Traduzione da foglio fotocopiato donatoci da anziano monaco Phrakhru Santithammaranyisi del tempio Wat Pa Saeng Tham, Ko Phangan, Suratthami, Thailand. Email: maitreethero@hotmail.com, mb: 081 – 8912499, perché il monaco ha email e cellulare, per ogni evenienza, non si sa mai, segnatevi i contatti).

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Scritto da bobochic nella categoria city guide in data maggio 13, 2013

ko Phi Phi

Ko Phi Phi Don

Massaman Chicken (ricetta del cuoco del ristorante Papaya a Phi Phi Island)

Ingredienti:

- Massaman Curry
- Coconut Milk
-  Boiled Chicken
-  Salt
-  Sugar
-  Asino moko (eh!?!?!)*

Mettere il pollo bollito in una padella con un filo d’olio, lasciare friggere per qualche minuto. Aggiungere il latte di cocco, il massaman curry (tanto quanto più piccante si desidera il piatto), sale, zucchero e asino moko.

*Per quante ricerche abbia fatto su google non sono riuscita a scoprire cosa sia l’asino moko. Anche senza, ve lo assicuro, il risultato è ottimo.

Maya Bay Ko Phi Phi Leh

13 agosto 2555 (anno thai)

Maya Bay ore 6:30 a.m. – La spiaggia di The Beach, ma senza Di Caprio

Dopo una sfiancante trattativa, Umberto ha trovato un capitano di long tail boat disposto a portarci all’alba a Maya Beach. Siamo solo noi, e quei pochi che hanno fatto camping sulla spiaggia che ancora dormono. Io mi unisco a loro…zzzz…

0re 2:00 p.m. – Dopo aver subito il furto di ciabatte fuori dal diving center, inizia lo snorkling ad alto rischio: avvistate due tartarughe e innumerevoli squali (help!!).

ore 8:00 p.m. – Rimpiazzate le amate Havaianas (souvenir di un viaggio in Brasile nel 2004) con un paio di Mixstap con adorabili fiorellini, ceniamo da Pum – ottimo pad tai con omlette di scampi e green curry chicken. La prossima volta che verrò a Phi Phi farò qui un corso di cucina. Non me ne vado senza acquistare un posacenere e un Pinto (la schiscetta tailandese). Best mojito never try –Never known (non sono parole mie, naturalmente) al Carlito’s Bar Tonsai nel centro di Phi Phi Don, accompagnato dal suono di un sassofono in riva al mare.

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Scritto da bobochic nella categoria city guide in data aprile 28, 2013

tailandia andamane

Da Chiang Mai a Phuket in aereo

Phuket Town

Phuket Town

Phuket Town

Phuket Town

Tappa obbligata prima di raggiungere le altre isole dell’arcipelago delle Andamane, Phuket offre – oltre alle spiagge affollate e i locali notturni di Patong – anche una dinamica vita culturale. Vale la pena di fermarsi a Phuket Town, la città vecchia, testimonianza della ricca storia dell’isola, crocevia di culture diverse – in passato attirò Cinesi, Indiani, Portoghesi e Arabi -, con i suoi palazzi sino-portoghesi dai colori pastello e i caffè dall’atmosfera bohemienne.

DOVE ALLOGGIARE:

Ko Yao Noi: Il Villaguna è costituito da ville lussuose che mixano stile orientale e occidentale.

Ko Lanta: Il Costa Lanta è un’oasi tropicale romantica e tranquilla in stile zen. In bassa stagione (ad agosto) potrete alloggiare in una lussuosa cabana in cemento lucidato a tariffe davvero convenienti, e al crepuscolo sorseggiare té freddo tailandese nella straordinaria piscina sulla spiaggia.

Ko Lanta Andamane Thailandia

La piscina dell'Hotel Costa Lanta

Ko Lanta Andamane Thailandia

Il bagno in cemento di una camera del Costa Lanta

8 agosto 2012 – Diario di viaggio

Ko Yao Noi - La perfezione non ha bisogno di effetti speciali

Raggiungere la più piccola delle isole Ko Yao (Ko Yao Noi e Ko Yao Yai) non è stato facile. Improvvisamente nessuno sembrava più capire l’inglese, né tanto meno quale fosse la nostra destinazione. Dapprima una coppia di sedicenti autisti di motorbike ci scarica al porto sbagliato. A salvarci è una gentile signora che, cellulare alla mano, chiama per noi il suo “tassista” di fiducia: l’ex insegnante Mr. Sukit.

Ad attirarmi a Ko Yao Noi sono state le immagini della prima edizione del festival cinematografico Film on the Rocks tenutosi a marzo e curato da Tilda Swinton. Lo schermo per le proiezioni e gli spalti della platea erano posizionati sull’acqua di fronte a una delle straordinarie formazioni carsiche (anche dette formidabili scogli che spuntano dal mare) che si scorgono di fronte a Yao Noi. Sono quasi certa che quella manica di ricchi hippie composta, tra gli altri, dalla Swinton, Heider Ackermann, Delfina Delletrez Fendi, alloggiasse al Six Senses Hideaway, il resort a cinque stelle per cui l’isola è nota. Inutile anche solo provare a strappare un prezzo ragionevole (anche se ci capitate in bassa stagione) quando la cifra di partenza per una camera è 1000 euro a notte. Optiamo allora per il bellissimo Villaguna (per l’onesta cifra di 3000 bhats – 80 euro a notte). La nostra villa in stile tailandese ha vista sul mare, infinity pool e una fantastica doccia all’aperto.

Appena approdati a Ko Yao Noi – a portarci è un motoscafo che oltre a noi ospita una coppia di anziani ciccioni inglese e alcuni locals – i petulanti tassisti del luogo ci assalgono per scortarci al nostro resort. Peccato che noi non abbiamo un resort: i nostri viaggi da backpakers non prevedono prenotazioni. Umberto vuole un motorino, è la sua priorità. Contrattiamo e infine saliamo a bordo di un pick up. L’autista ci porta a casa sua.  Il suo motorino sarà nostro per 24 ore, senza nessuna ricevuta né assicurazione, nulla di nulla. Zaino in spalla, si parte all’esplorazione dell’isola.

Ko Yao Noi

andamane thailandia

andamane thailandia

Scritto da bobochic nella categoria city guide in data aprile 28, 2013

tailandia Pai

Da Bangkok a Chiang Mai in aereo

Pai Tailandia

Pai

Pai Tailandia

Pai Tailandia

Pai Tailandia

Pai è un remoto villaggio della provincia di Mae Hong Son, nel nord della Thailandia al confine con la Birmania, in una valle montana molto pittoresca. Apprezzata dai turisti internazionali dallo spirito hippie, ma anche dagli stessi thailandesi, Pai è il luogo ideale per chi desidera qualche giorno di vacanza slow, non senza un pizzico di avventura: il fiume Pai, i templi buddhisti, e la dinamica scena artistica e musicale sono le principali attrazioni di questa cittadina.

DOVE DORMIRE: L’Hotel des Artists è una bellissima casa di legno in stile shan ristrutturata e adibita ad albergo. Solo 14 camere, alcune con vista sul fiume, arredate con cura.

COSA COMPRARE: Un taccuino per gli appunti di viaggio a La Liead in Pai, Coffee shop e boutique di oggettistica.

Pai Thailandia

Pai Thailandia

Diario di viaggio – A piedi nudi in Thailandia

I miei piedi in Thailandia hanno toccato:

- Il teak liscio e fresco dell’Hotel des Artists a Pai (prima di entrare è d’obbligo lasciare le scarpe all’ingresso).

- La pelle dura come corteccia di Pamuk, la nostra elefantessa. All’ordine del suo addestratore, l’elefante solleva una delle due zampe anteriori che viene utilizzata come gradino per issarsi sul dorso dell’animale aggrappandosi all’enorme orecchio.

- La riva melmosa del Pai River e l’acqua bollente delle sorgenti termali.

- La sabbia bianca e polverosa come farina del Thanbok Khoranee National Park.

- Le strade di Phi Phi Island, dopo aver subito un furto di havaianas fuori da un diving center.

Scritto da bobochic nella categoria city guide in data aprile 22, 2013

bangkok

 Fiori al mercato di Chatuchak

Fiori finti al mercato di Chatuchak

mercato amuleti bangkok

Il mercato degli amuleti

mercato amuleti bangkok

il mercato degli amuleti

bangkok

Foto street style tra un tempio e l’altro

bangkok

bangkok

Bangkok

Bangkok

Cose da fare a Bangkok:

- Alloggiare al coloratissimo, accogliente ed economico Phranakorn Nornlen Hotel (46 Thewet Soi 1, Phranakorn, Bangkhunprom, Krungkasem), boutique hotel hippie-chic nel cuore della vecchia Bangkok.

- Munirsi di portafortuna al mercato degli amuleti.

- Dedicare una giornata all’immenso mercato di Chatuchak – la cui grandezza e varietà di articoli in vendita va al di là di ogni immaginazione.

- Mangiare un pad thai all’ultima bancarella di Khao San Road, la strada cosmopolita gremita di backpackers.

- Acquistare un “autentico” cocktail ring Yves Saint Laurent, al mercato notturno di Patpong, il regno del fake.

- Visitare il palazzo reale e fotografare gli enormi piedi di Wat Pho, il Buddha reclinato.

-  Farsi fare un massaggio alla Wat Pho Thai Traditional Medical and Massage School a Soi Phen Phat.

-  Fare shopping al mercato vintage Talat Rot Fai.

- Cenare allo Sky Bar del The Dome: tra i Condé Nast top 35 restaurants of the world (lo scrivono persino sullo scontrino) di certo per la spettacolare vista su Bangkok, meno per il menù.

Phranakorn Nornlen Hotel bangkok

Phranakorn Nornlen Hotel

Khao San Road

Khao San Road

Bangkok Talat Rot Fai

Talat Rot Fai, il mercato vintage di Bangkok

Talat Rot Fai, Bangkok

Talat Rot Fai, Bangkok

Talat Rot Fai Bangkok

Talat Rot Fai, Bangkok

Talat Rot Fai Bangkok

Talat Rot Fai, Bangkok

Talat Rot Fai Bangkok

Talat Rot Fai, Bangkok

talat rot fai bangkok

Un caffè al Talat Rot Fai arredato con mobili vintage